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visitato un tottilione di millemila volte da gente folle o pagata per farlo

Nell'ultima settimana un concatenarsi di eventi (della serie piove sul bagnato) ha reso le mie giornate come dire, lunghisssssssssssssssssssime. La mia fidansata non sta granchè bene e non può alzarsi dal letto; la vichinga si è buscata un otite perforante con tanto di pus dall'orecchio; la nuova arrivata, bè, fa quello che fanno tutti i neonati, ovvero svegliarsi nella notte per reclamare cibo. L'ottenne, facendo i dovuti sconguri, sta bene. Io, beh, diciamo che in cinque giorni ho dormito quello che normalmente si dorme in una notte. Stanotte finalmente ho dormito, e pertanto sono in grado di raccogliere con vaga lucidità le mie impressioni sui giorni scorsi
Il mio cervello galleggiava in una scatola cranica intasata da una massa gelatinosa, che rallenta e distorce ogni comunicazione con l'esterno. Di giorno, ridotto a un emulo di Jacob Singer/Tim Robbins, vagavo allucinato per la città tra ufficio-cantieri-farmacia-casa-supermercato, alternando momenti di lucidità a momenti di totale black out cognitivo: per fare un esempio ieri a pranzo sono passato da piazza Cordusio e ho deciso di toccare il fondo andando a mangiare da MacDonald. Ho legato la bici a un palo, black out totale e mi sono ritrovato all'improvviso in coda alla posta senza avere la più pallida idea del come ci fossi arrivato. La notte mi muovevo sottile nel buio della casa, immerso nell'odore di bambini addormentati cullavo la bambina perdendomi in elucubrazioni che vanno dalla ricerca del significato dell'esistenza terrena alla metodologia di pulizia dei carciofi che comporti minor spreco. Avrei dovuto prendere appunti, c'erano cose davvero notevoli. Di quando in quando cadevo in un sonno breve e agitato, popolato da creature immense e lentissime.
E mi aspettavo di risvegliarmi di soprassalto, scorgendo nell'oscurità della stanza "una figura umana infinitamente più alta di ogni altro abitatore terrestre. Era avvolta in un sudario, e il colore della sua faccia aveva il candore immacolato della neve"
teke-li-li a tutti,
vostro Cush

Eccoti finalmente. "Dea della fecondità e del risveglio naturale in primavera".
Un pò avventuroso è stato, e alla fine sei uscita con due giri di cappio di cordone ombelicale al collo, a momenti ti strozzavi. Le notti passano buie e tiepide, e mi trovo sveglio per ore mentre la mamma dorme, a guardare i movimenti impercettibili sul tuo viso. Poi, al mattino, sono rincoglionito; ma è un dolce rincoglionimento, e a chi me lo rinfaccia rispondo con un sorriso, chè siete tutti mille miglia lontano da me e dalla mia bambina
P.S."Ogni 1°maggio, Vulcano le offriva in sacrificio una scrofa gravida": ecco, questo non so se lo farò, abbi pazienza

Ora, siccome prima o poi tutti fanno un post in cui spiegano una ricetta, ne faccio uno in cui racconto come si prepara ciò che sto mangiando in questo momento, e che non potete immaginare quanto sia SUCCULENTO, di quelle pietanze che rendono la vita bella, vero cibo per l'anima
Gli ingredienti sono i seguenti:
1 panfocaccia perchè la focaccia è troppo molle e il pane è troppo duro, ok?
Senape di Digione al pepe verde che per gli amanti della senape forte (per intenderci quella che quando la mangi se respiri con il naso cominci a piangere) è il non plus ultra e ha un fantastico colorino verde fosforescente tipo barra di uranio dei Simpson
Roast beef occorre che mi dilunghi su come si prepara un buon roast beef? E' semplicissimo, le uniche difficoltà risiedono A nell'azzeccare il tempo di cottura e B nell'affettarlo sottilissssssssssimo. Per ovviare ai due problemi consiglio A la pentola a pressione per 7 minuti dopo rosolatura su lanciafiamme (in mancanza va bene il fornello più grande) B un'affettatrice domestica, che non costa tanto e dà grandi soddisfazioni (io l'ho regalata alla mia fidansa per il compleanno e sono stato preso per il culo a morte da tutti "uè figa alla mia fidanzata io le regalo l'anello, mica faccio il salumiere" hahahahacheridere MUORI)
1 Pomodoro il cazzo di pomodoro che volete, però l'ideale sarebbe il mitico cuore di bue che forse è la verdura più bella e buona al mondo
Rucola o altra varietà di insalata amara (tipo? boh conosco solo la rucola io)
Grana
Allora guaglione mò ashcoltami bbene: apri il panfocaccia, spalma una valanga di senape sul lato inferiore, poi disponi le fette di roast beef tagliate sottili e condiscile con poco sale, poi limone e infine olio (se sbagli l'ordine dei condimenti si trasforma in un veleno mortale); copri la carne con il pomodoro tagliato a fette non troppo sottili, indiposcia disponi la rucola e infine scaglia delle scaglie di grana sul tutto. Chiudi il panino, avvolgilo ben stretto nella pellicola da cucina e pòrtatelo in giro per tutta la giornata accarezzandolo di quando in quando e sussurrandogli parole gentili. Una mezz'oretta prima di pranzo mettilo a scaldare su un calorifero e nell'attesa inganna il tempo fantasticando su quale potrebbe essere il titolo del film di debutto di Daniela Santanchè nel mondo dell'hardcore
driiin! è pronto! adesso gusta il tuo panino in santa pace, e se qualche scellerato scroccone dovesse disturbare il tuo pasto in cerca d'elemosina, non ti scomporre e rispondigli citando una gustosa ricetta dell sommo Shakespeare: "Orbene, scellerati, io macinerò le ossa vostre, le ridurrò in una polvere che impasterò col sangue per farne una sfoglia e così preparare in due pasticci le vostre teste infami"

basta cincischiare, mi candido a Duca di Milano. Et voilà, ecco il programma in dieci punti:
1 - Morte alla pulizia notturna delle strade
2 - Morte alle auto all'interno della cerchia dei bastioni. Tranne la mia, chiaramente, che avrà due lampadari Swaroskij sopsesi sul cofano a guisa di fari anteriori (sì, come questi)
3 - Morte al servizio di pulizia dei graffiti. I graffiti romperanno anche i coglioni, ma Cristo, sicuramente meno di quattro pirla in tuta bianca che azionano macchinari che fanno puzza, alzano polvere, bagnano dappertutto e fanno un casino d'inferno per ore et ore
4 - Morte ai miei vicini di casa
5 - Morte a tutti i ristoranti della catena Pastarito & Pizzarito
6 - Morte a chi non pratica la suddivisione dei rifiuti
7 - Problema cinesi. Soluzione: pagare qualcuno per trovare una soluzione.
8 - Questione dell'aborto. D'ora in poi il verbo "abortire" si declinerà al presente indicativo come segue: io aborto, tu aborti, egli aborta, noi abortiamo, voi abortite, essi abortono.
9 - Morte ai miei vicini di casa. L'ho già detto?
10 - mmmm.... qualcosa mi verrà in mente. Ah, ecco: musei gratis
votatemi ciao

In tutto ciò mi hanno appena fottuto la bicicletta. Per giunta sotto casa mia. Per giunta vecchia, scassata, pitturata dal sottoscritto di un bel blu londra e con due sellini porta enfant. Non voglio però tediarvi con l'elenco delle ritorsioni nei confronti dei mariuoli, di cui ho fatto prontamente richiesta in carta bollata al mio avvocato, esimio dott.Baron Samedi.
La notizia buona è che il cantiere del Castello dei Bambini di Satana (ergo: abitazione privata di proprietà dell'onorevole XXXXXXXXX') è giunto al termine, e i miei superiori mi hanno affidato un nuovo incarico-premio per essere sopravvissuto a cotal cimento. No, davvero: se non fosse che, viste le idee politiche del cliente in questione, rischierei la fucilazione (o almeno l'olio di ricino) vi racconterei le cose che ho visto e sentito laggiù, c'è da ridere e rabbrividire.
Personalmente mi sono regalato tre giorni in montagna in compagnia dell'ottenne e alcuni suoi compagni di classe. Ho sciato dopo dodici (12!) anni e me la sono cavata alla grande, altro che questa smidollata gioventù che calca le nevi manovrando in maniera approssimativa et magna cum arrogantia le tavole da snowboard. Per non parlare del solito coglione che scia in pantaloncini corti, gambe nude, elmo da vichingo e accento bergamasco marcato. In compenso non sciando da illo tempore ho dovuto recuperare un abbigliamento adatto un pò qua un pò là a casa dei miei: sembravo uscito da un documentario di istori cennel sulla conquista dell'Everest, con tanto di occhialoni da motociclista.
Noto con rammarico che la diffusione estensiva della seggiovia ha cagionato l'estinzione degli skylift con il terminale a "volante", che ti infilavi in mezzo alle gambe e ti permetteva di fare il coglione andando a zigzag e prendendo a racchettate i radi virgulti che punteggiavano timidamente il manto nevoso ai lati della sciovia. Sì, parlo come mio nonno. Al contrario sono ben soddisfatto della contestuale eliminazione della ben nota tipologia di impianto di risalita "ancora della morte®", che, complice la mia scarsa statura, mi ha compromesso il corretto sviluppo della colonna vertebrale e causato orribili sofferenze ogni qualvolta mi trovassi a condividerlo con un adulto (che si sedeva comodamente dalla sua parte dell'ancora mentre a me arrivava giusto sulla cervicale).
Ma passiamo ai numeri: non sono mai caduto e non ho quasi mai bestemmiato, di conseguenza al mio ritorno in città sono stato accolto con entusiasmo sfilando lungo il Canyon of Heroes tra due ali di folla festante e una pioggia di stelle filanti
le trasmissioni riprenderanno il prima possibile

L'immagine qui sopra non è un quadro di qualche neo-espressionista britannico, è la bella faccia del Migliore di tutti così com'era ridotta quella immonda mattina di Novembre, in quel del Lido di Ostia.
Oggi ce l'ho col mondo. E' un senso di amarezza e disagio che ho da un pò di tempo, e che riguarda cose che leggo, tipo questa. E altre che vorrei leggere ma, purtroppo, non trovo scritte. Tipo che la comunità omosessuale italiana organizza una manifestazione a cui accorrono decine di migliaia di persone, in cui si fa un casino del dio e la gente urla, sì URLA che porcadellaputtana queste cose NO
E mi chiedo
(senza dovermi minimamente sentire in dovere di premettere stronzate tipo "io non ho nulla contro i gay anzi ho un sacco di amici/iche simpaticissimi omosessuali però")
sì, cazzo mi chiedo
ma dove cazzo siete voi, sì voi che a ogni gaypride uscite festanti a mostrare il bicipite gonfio, il pacco turgido, la lingua di fuori, travestiti da suore, da cardinali, da poliziotti, con i cartelloni pieni di spiritosi calembour sul vaticano, i pacs, la binetti, il cilicio di tua nonna? dove minchia siete voi che affollate le trasmissioni radiofoniche e televisive in qualità di esperti di stile e gossip, nel tentativo di alzare l'audience con patetici doppisensi su cazzi e culi che manco Lando Buzzanca? Dove siete voi che riempite le redazioni dei giornali di moda e gli studi di design sbrodolando aggettivi improponibili per definire un tessuto?
Dove eravate mentre un ragazzino ventenne annaspava disperatamente mentre con un cappio al collo penzolava a trenta centimetri da terra, in attesa di morire soffocato, in quanto OMOSESSUALE?
L'unico modo di combattere la discriminazione sessuale è quello di assecondarla? Riducendosi a patetiche caricature del clichè più ritrito della checca, che parla con la voce chioccia muovendo esageratamente la testa con tono enfatico mentre pronuncia "ma daaaaaiiiiii".
Uscite in strada, bruciate i dischi della Carrà e ricominciate ad ascoltare Edith Piaf. Buttate nel cesso i libri di Aldo Busi e rileggetevi le Memorie di Adriano. Dimenticate Oscar Wilde e i suoi aforismi e studiate Alan Turing.
Svegliatevi, diocàne.
L'unico, vero "gaypride" era quello di Makwan Moloudzadeh
Cari Emanuele Filiberto, Vittorio Emanuele, Marina: 
con affetto,
Cush

L'immagine qui sopra non è un quadro di Caspar David Friedrich, bensì una foto scattata dalla finestra della stanzetta dove ho alloggiato in occasione del ponte dei morti viventi, in una casetta di pietra e legno nel mezzo di una radura da qualche parte al confine tra la provinzia di Tvento e quella di Bolzano. Ivi trascorsi giorni di magno gaudio, pascendomi di pietanze saporite in quantità smodate e dormendo oltremodo nelle notti silenti e ghiacciate
Ah beh ma io a me l'Alto Adige l'ho sempre amato e ogni volta che ci vado mi dico ma chiccazzomelofafare di star qui a stressarmilaminchia in mezzo a questa mandria di rompicoglionicheccheisteriche che sono diventati i milanesi, voglio andare lassù sui monti in mezzo ai tirolesi, gente che all'inizio ti fa sentire come un calabrese in Brianza, ma poi ti riempie di stspatzle-knodel-strudel-panna-termediMerano-cervi brasati-vino buono-abeti-erba alta-versi di bestie random nella notte stellata
aehm
ci sentiamo presto
lasciate perdere il mentecatto che si agita in primo piano facendo finta di suonare la Gibson. Concentratevi sull'uomo con giacca chiara e cappello che balla dietro al bancone.
E'proprio lui: il Migliore di tutti.
N.B. il primo che mi dà il vero nome (non il nome d'arte) dell'Eroe vince un ramo del lago di como